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A PROPOSITO DEL VOLANTINO "ENAM ANNO ZERO" DIFFUSO DALL'UNICOBAS |
Il volantino diffuso dall'Unicobas presso le scuole di Roma e provincia ha volutoproporre all'attenzione dei docenti i ben noti problemi che investono l'Enam, quale Ente di assistenza che, pur sostenuto esclusivamente con il contributo degli iscritti (docenti e direttori didattici), è sottoposto per legge alla vigilanza dello Stato. Sotto questo aspetto l'Ente, in virtù delle leggi finanziarie emanate nel 2005 e nel 2006, è stato sottoposto a vincoli di spesa e ad obbligo di accantonamento dei propri fondi con conseguenti ed inevitabili ricadute: restringimento delle spese, limitazione dei servizi, riduzione dei contributi, accentramento decisionale, dilazione degli accrediti dei fondi alle strutture provinciali, ecc. Il Comitato Provinciale di Roma, attraverso una puntuale e rigorosa analisi delle problematiche derivanti da tale situazione oggettiva, superando ogni linea demagogica e la facile tentazione della sterile e facile protesta, a partire dai primi mesi del 2006, ha redatto documenti, ha raccolto proposte, ha rappresentato urgenze, ha diffuso nelle sedi regionali e nazionali le istanze unanimemente deliberate, tendenti ad attenuare disagi e a rispondere il più possibile ai bisogni assistenziali dei docenti. Lo stato di sofferenza degli iscritti a fronte dell'impossibilità di erogare contributi e a fronte dell'accumulo di pratiche inevase non per difetto di istruzione e di elaborazione, ma per insufficienza di fondi, ha spinto il Comitato a praticare anche una inusuale via diretta con i più alti vertici istituzionali, avendo individuato proprio nei contenuti delle Leggi finanziarie, sopra menzionate, l'unica origine dei gravi disagi lamentati. Già dal novembre del 2006 è stata formulata al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell'Economia e dell'istruzione la richiesta di modifica dell'art.1 comma 57 della Legge finanziaria 311/02, che, facendo annoverare l'Enam fra gli Enti di diritto pubblico soggetti agli accantonamenti dei propri fondi e a vincoli tassativi di spesa, di fatto, ne restringeva e ne restringe tuttora l'attività e l'azione. La libertà di espressione, in questo caso dell'Unicobas, non impedisce a nessuno di manifestare proteste, imputando ad altri colpe ed omissioni ed accaparrando meriti e successi, ma la responsabilità della rappresentanza che compete alla Presidenza del Comitato provinciale e la corretta conoscenza degli aspetti reali (giudici, statutari e legislativi) dei problemi, suggeriscono la più profonda franchezza nel rapporto e nell'ascolto degli altri, l'instancabile ricerca delle soluzioni, l'adozione delle più idonee risposte ai bisogni assistenziali dei docenti. Chiusa la stagione dei ritardi e delle restrizioni, si può sperare in una prospettiva diversa per il 2008, in quanto, nella Finanziaria 2007 di recente approvata, la modifica invocata, sostenuta naturalmente, oltre che dall'Enam, anche da forze sindacali della scuola, è stata accolta, consentendo il ripristino della normalità attesa a beneficio dell'attività istituzionale dell'Enam provinciale, specialmentein campo assistenziale e sanitario. Il Presidente |
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