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Documento di protesta del Comitato Provinciale di Roma sulle direttive di funzionamento
Comunicazioni del C.P. - Inserimento del 18 febbraio 2010
Il Comitato provinciale di Roma considerati i contenuti della circ. 81 della Direzione Generale, concernente il funzionamento dei CC.PP., ha rilevato il profondo cambiamento introdotto a seguito dell'adeguamento dell'Ente al Regolamento di riferimento degli enti pubblici di cui al DPR 27/2/2003 n. 97. Ne prende atto, ma, con profondo rammarico, eleva una vibrante protesta per quanto attiene al taglio netto che ne consegue sulla funzionalità dei CC.PP. che, democraticamente eletti dagli iscritti sostenitori con contribuzione di quota mensile sullo stipendio, vengono privati di qualsiasi tipo di corrispondenza e rapporto in relazione alla corresponsione dei servizi previsti dallo Statuto.
Pur tuttavia, nelle more, ritiene di dover segnalare alcuni aspetti che al momento riguardano le competenze gestionali dei Comitati Provinciali
Le articolazioni della procedura, verifica di ammissibilità delle domande, individuazione della somma da attribuire e la relativa validazione della domanda, corredate da apposito verbale, implicano:
- una complessa operazione di analisi e calcolo da parte della struttura amministrativa dei Comitati specialmente delle grandi realtà provinciali,
- una responsabile attività dei Comitati stessi, in cui appare inesistente ogni ruolo c.d. politico dei singoli consiglieri, se non quello di controllo dell'attività svolta in sede amministrativa,
- un trasferimento di dati con derivate registrazioni e archiviazione di atti concernenti le liquidazioni.
Appare chiaro che il compito dei Comitati così delineato elimina sic et simpliciter il loro ruolo politico che fino ad ora si è sempre concretizzato nei rapporti di responsabilità con gli iscritti, i quali potevano verificare direttamente, dalla presentazione della documentazione sanitaria alla liquidazione dei contributi, lo svolgimento di un lavoro svolto al loro servizio.
L'iter delle pratiche introdotto dalla circolare 81, che d'ora in poi andrebbe puntualmente osservato, dovrebbe garantire un circuito rapido ed efficace di corrispondenza tra i vari Comitati del territorio nazionale e l'ufficio centrale, capace di smaltire le pratiche assistenziali e assicurarne la liquidazione con il vantaggio di tempi più ristretti, in quanto non più appesantiti da quelli occorrenti per l'adozione della delibera sugli accreditamenti dei fondi, per gli accreditamenti in sé e per la conseguente disponibilità bancaria. Se così non fosse, apparirebbe oltremodo penoso, da parte dei Comitati il contenimento di chi dovesse lamentare un qualsiasi ritardo, di cui non si avesse diretta responsabilità.
Una particolare attenzione, però va indirizzata alla situazione organizzativa attuale dei Comitati Provinciali dopo l'incomprensibile interruzione degli accrediti finalizzati alla liquidazione dei compensi dei collaboratori amministrativi e del silenzio attorno a questo problema che non è più tollerabile. Infatti, i collaboratori per loro affezione hanno continuato l'attività in attesa di ricevere le loro spettanze, ma non si può tollerare che il lavoro non implichi la certezza dei compensi. Questa rappresentazione è un invito pressante agli organi decisori dell'Ente a comunicare con ogni urgenza la certezza dei fondi per i compensi in questione già maturati e che si matureranno con la prosecuzione di una attività indispensabile per tutte le operazioni indicate nella circolare 81
Con l'occasione si sollecita l'accreditamento dei fondi destinati al funzionamento ordinario.
In attesa che entri a regime l'innovazione introdotta dalla circ. 81, considerato il consistente accumulo di pratiche istruite e non liquidate, questo Comitato chiede di studiare la possibilità di conferimento alla segretaria, che presso il Comitato svolge funzioni amministrative o, in subordine al funzionario nominato dall'Ufficio Scolastico Provinciale, di una specifica e temporanea delega ad effettuare la liquidazione delle pratiche definite, previo accantonamento di fondi vincolati alle operazioni nominative che saranno di volta in volta comunicate alla sede centrale
Il Comitato Provinciale di Roma
- FILIPPI RAFFAELLA Presidente
- GALATI ANTONIO Vice Presidente
- CONTI LUIGINA Consigliere
- d'ERRICO STEFANO Consiglere
- FEDELI ANNA Consigliere
- STEFANI ALBINO Consigliere
